Direttiva Europea 2009/29/CE:Piano Clima-Energia 20/20/20

di Carmela Gasparre

Scaduto il Protocollo di Kyoto, in vigore fino a Dicembre 2012, l’Unione Europea ha pensato delle misure per dare continuità agli obiettivi ottenuti dal precedente trattato. Dal 1 Gennaio 2013, è in vigore la Direttiva Europea 2009/29/CE che include il “Piano Clima-Energia 20/20/20” che sarà valido fino al 2020.

Cosa prevede il “Piano Clima-Energia 20/20/20”?

L’obiettivo è quello di contrastare i cambiamenti climatici e di promuovere l’utilizzo di fonti rinnovabili, attraverso obiettivi che i Paesi Membri devono raggiungere.

Il Piano prevede di ridurre del 20% le emissioni di gas serra (prima tra tutte la CO2), aumentare del 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e aumentare del 20% l’efficienza energetica. Il tutto da raggiungere entro il 2020.

Quali sono stati gli atti preparatori al Piano 20/20/20?

Prima di arrivare alla redazione della Direttiva 2009/29/CE, gli obiettivi che la caratterizzano sono stati  anticipati gradualmente, attraverso provvedimenti atti a: ridurre i consumi e aumentare l’efficienza energetica, ridurre le emissioni di COe aumentare la produzione di energia da fonte rinnovabile.

Dal 2001 al 2008 l’Unione Europea ha messo in atto protocolli e azioni (e sanzioni) che possono essere definiti “preparatori e necessari” per il raggiungimento di tali obiettivi. Si vogliono ricordare soprattutto la Direttiva Comunitaria 2006/32/CE concernente l’efficienza degli usi finali dell’energia e i servizi energetici e la Direttiva 2009/28/CE concernente l’uso dell’energia da fonte rinnovabile.