Quanto influiscono le emissioni di Co2 sulla salute?

E’ noto che le emissioni di Co2 sono legate a fenomeni negativi dal punto di vista climatico e ambientale: l’innalzamento del livello del mare o le temperature sempre più elevate sono ricollegabili all’aumento del gas serra nell’atmosfera registratosi negli ultimi decenni.

Tuttavia i danni all’ambiente non sono gli unici imputabili alle eccessive emissioni di Co2; uno studioso di Stanford, Mark Jacobson, ha sottolineato anche la connessione con i problemi di salute degli abitanti della zona.

Lo studio di Jacobson è basato sulla questione della California: in questo stato americano si trovano 6 delle 10 città più inquinate degli Stati Uniti; un dato preoccupante che richiede un grande intervento da parte del governo. Infatti lo studioso di Stanford sottolinea come, nei paesi che emettono più Co2, vi sia una mortalità più elevata per fattori legati alla contaminazione dell’aria. Le emissioni di gas serra sono soltanto un parametro che indica qualcosa di più importante: l’inquinamento dell’ambiente, dell’aria, dell’acqua e del terreno, tutti fattori responsabili di numerose malattie del nostro organismo.

Lo studio di Jacobson prende in considerazione i gas, le particelle emesse dai trasporti, nonché altri fattori sempre legati alle emissioni di Co2 come il cambiamento climatico. Il gas serra crea un aumento della temperatura che influenza la presenza di ozono e pulviscolo atmosferico; nelle zone in cui questi sono più presenti, si registra un alto tasso di decessi causati da problemi respiratori o cardiaci.

Jacobson afferma che il passo successivo al suo studio dovrebbe essere quello di “ridurre il gas serra; questo cambiamento ridurrebbe gli effetti di surriscaldamento e di conseguenza la salute degli abitanti dell’America e di tutto il mondo che soffrono dei numerosi problemi legati all’inquinamento dell’aria”.

Ridurre le emissioni di Co2 significa ridurre la presenza di sostanze altamente inquinanti e pericolose come l’anidride solforosa o l’ossido di azoto; infatti sono tutti risultato degli stessi processi, in particolare della combustione di carbone e altri combustibili fossili.

L’organizzazione HEAL (Health and Environment Alliance) sottolinea come i danni alla salute provocati dall’inquinamento siano sottovalutati; non si parla soltanto di decessi causati da malattie respiratorie, ma anche di un’aspettativa di vita più bassa, e di costi elevati sia per i cittadini che per le imprese che per l’intero stesso.

Un ambiente malsano porta infatti le persone ad ammalarsi di più; questo crea perdite per le aziende che devono pagare più giorni di malattia, ma anche per la sanità pubblica costretta ad investire di più per le cure per i cittadini.

Nonostante gli obiettivi ambiziosi dell’Unione Europea e del mondo intero, la HEAL sottolinea come gli sforzi fino ad ora compiuti non siano sufficienti. La stessa organizzazione, in collaborazione con la HCWH (Health Care Withouth Harm Europe), ha spiegato l’importanza di fissare obiettivi europei pià ambiziosi per il 2020, passando da una riduzione del 20 % delle emissioni di Co2 ad una del 30 %. Lo studio mostra che, anche a livello economico, questo cambiamento porterebbe a grandi vantaggi: benefici compresi tra i 10.5 e i 30.5 miliardi di euro soltanto in Europa.

La HEAL sottolinea quindi come delle scelte ritenute ancora da molti non necessarie, possano giovare non solo sul benessere dei cittadini, ma anche sull’economia mondiale, creando benefici per imprese, abitanti della zona e sanità pubblica; senza dimenticare i benefici sulla salute, che non hanno prezzo.