Le piantagioni di olio di Palma sono tra le prime cause della deforestazione

Deforestazione e Olio di palma: i possibili rimedi

Deforestazione e olio di Palma

La deforestazione è una problematica che sta aprendo molti dibattiti. Una delle cause della deforestazione è quella della produzione industriale, in particolare della produzione di olio di palma, di soia, di carta, di legno e di cuoio. In questo articolo ci soffermeremo sull’olio di palma. Quest’ultimo è un olio vegetale molto diffuso ed è una delle prime cause della deforestazione.  E’ possibile trovare l’Olio di palma in moltissimi prodotti soprattutto confezionati (come merendine e biscotti) e prodotti confezionati da forno.  La palma da cui si estrae l’olio si trova in Indonesia e in Malesia, è in questi paesi, infatti, che si produce l’87% dell’olio di palma. Proprio per questo motivo le foreste tropicali stanno scomparendo provocando tutte le conseguenze della deforestazione come  cambiamenti climatici, maggior inquinamento e scomparsa graduale della biodiversità. 

La soluzione del WWF

Secondo il WWF una soluzione ci sarebbe. Isabella Pratesi (responsabile del programma di conservazione internazionale del WWF Italia) ha dichiarato: “L’industria alimentare faccia la sua parte eliminando l’olio di palma insostenibile dai suoi prodotti sostituendolo con olio di palma prodotto responsabilmente e sta a noi consumatori scegliere consapevolmente”.

La dichiarazione di New York

I governi e le multinazionali non rimangono, però, indifferenti di fronte a questo grave problema. A settembre 2014 hanno preso un impegno per diminuire la deforestazione. Numerosi governi, multinazionali, comunità indigene e associazioni hanno firmato la dichiarazione di New York. Un documento che ha come obiettivo quello di porre fine alla deforestazione anche dovuta alla produzione agricola.  L’accordo prevede che i vari partner lavorino insieme per dimezzare il tasso di perdita delle foreste entro il 2020 e impegnarsi per mettere fine del tutto alla perdita dei “polmoni verdi” a livello globale entro il 2030. Un altro obiettivo è quello di ripristinare 150 milioni di ettari di terreni in degrado entro il 2020,  in seguito recuperare altri 200 milioni di ettari entro il 2030. E ridurre tonnellate di emissioni di CO2 entro il 2030.

Cosa possiamo fare noi cittadini?

Anche noi cittadini non dobbiamo rimanere indifferenti, proprio perché l’inquinamento e i cambiamenti climatici ci toccano direttamente. E’ importante scegliere i prodotti in modo consapevole ma soprattutto avere un comportamento responsabile. Progetto innovazione ti aiuta a diminuire l’inquinamento e la deforestazione con un piccolo atto di solidarietà.

Per maggiori informazioni inviate una mail a: info@progettoinnovazione.eu