L’inquinamento atmosferico rappresenta uno dei principali problemi ambientali. Si concentra soprattutto nelle aree metropolitane, dove il traffico, gli impianti industriali e il riscaldamento degli edifici hanno effetti nocivi sulla qualità dell’aria e sulla salute degli abitanti.

Il 34,4% delle famiglie italiane percepisce l’inquinamento atmosferico

Inquinamento Atmosferico

L’inquinamento atmosferico rappresenta uno dei principali problemi ambientali. Si concentra soprattutto nelle aree metropolitane, dove il traffico, gli impianti industriali e il riscaldamento degli edifici hanno effetti nocivi sulla qualità dell’aria e sulla salute degli abitanti.

L’inquinamento atmosferico è dovuto, infatti, alle fabbriche, allo scarico di autoveicoli, alle caldaie, alle centrali elettriche e agli impianti di incenerimento. Secondo Legambiente, uno degli inquinanti più pericolosi per l’uomo e più diffusi nelle città è il Pm10. Uno studio realizzato dall’Organizzazione mondiale della sanità ha stimato che nei grandi centri italiani, a causa delle concentrazioni di queste polveri sottili, muoiono oltre 8 mila persone ogni anno. Uno dei principali responsabili dell’inquinamento da Pm10 è il traffico urbano: i trasporti stradali, infatti, producono più di un quarto del totale delle emissioni. Per gli ossidi di zolfo, invece, la fonte primaria è il settore industriale, e soprattutto la produzione di energia, cui si devono i 3/4 del totale delle emissioni.

 Qual è la qualità dell’aria per le famiglie italiane?

Il rapporto ISTAT “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”offre un quadro di insieme dei diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro paese. Per quanto riguarda l’inquinamento atmosferico, la ricerca mostra che nel 2014 il 34,4% delle famiglie italiane segnala la presenza di questo problema e il 18,4%  lamenta la presenza di odori sgradevoli. Rispetto al 2013 la percentuale delle famiglie che percepiscono l’aria inquinata nella zona in cui vivono è diminuita, mentre la percentuale delle famiglie che evidenziano la presenza di odori sgradevoli è rimane stabile.

Percezione dell’inquinamento atmosferico a livello Regionale

A livello regionale la percentuale di famiglie che dichiara la presenza di inquinamento atmosferico si riduce in misura maggiore in Basilicata, Campania e Lombardia.

Nel Nord-ovest a segnalare il problema è  il 41,1% delle famiglie, con un picco del 44,4% tra le famiglie che vivono in Lombardia. Nel nord –est la quota scende al 31,7%, in particolare in Veneto il 35,3% delle famiglie segnala il problema dell’ inquinamento atmosferico; mentre la quota più bassa si osserva nella provincia autonoma di Trento con il 17,8%. Nelle regioni centrali il 33,7% segnala di percepire l’aria inquinata. In particolare il Lazio mostra il valore più elevato (41,9%); La Toscana, l’Umbria e le Marche presentano percentuali inferiori  alla media nazionale. Nel Mezzogiorno il 30,7% segnala il problema. In particolare la situazione peggiore è quella della Puglia (40,6%), seguono le famiglie della Campagna (34,1 per cento) e della Sicilia (31,1%). Nel resto delle regioni del Mezzogiorno si osservano valori molto più bassi,in particolare in Molise (14,9%) e in Basilicata (18,0%).

Quante famiglie, a livello regionale, percepiscono l’aria inquinata?
Livello Medio La regione con la più alta percezione di inquinamento
Nord Il 36,4% delle famiglie Lombardia: 44,4%
Centro Il 33,7% delle famiglie Lazio: 41,9%
Sud Il 30,7% delle famiglie Puglia: 40,6%

Possibili rimedi

Un possibile rimedio per l’inquinamento atmosferico è l’utilizzo delle energie rinnovabili. Queste producono energia attraverso l’uso di fonti naturali come per esempio la luce del sole. Il loro utilizzo non rilascia nell’atmosfera sostanze inquinanti, proteggendo così l’ambiente e gli essere umani dalle conseguenze negative dell’inquinamento.

Per maggiori informazioni inviate una mail a:  info@progettoinnovazione.eu

Fonti: www.istat.it , www.repubblica.it ; www.ansa.it ; www.legambiente.it

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