Certificazione energetica degli immobili

Certificazione Energetica degli Edifici, cosa è cambiato dal 1º ottobre 2015?

Certificazione energetica degli immobili

Il 1° ottobre 2015 sono entrate in vigore nuove disposizioni di legge relative alla certificazione energetica degli edifici che riguardano:

  • adeguamento delle linee guida nazionali alle nuove metodologie di calcolo europee;
  • nascita di un attestato di prestazione energica unico (APE);

Nella Comunità Europea il 40% dei consumi finali di energia avviene nel settore residenziale è quindi fondamentale porre una maggiore attenzione a questi consumi

L’obiettivo di queste disposizioni di legge sono quindi rendere più facile ed immediato il confronto tra le prestazioni energetiche dei vari immobili per spingere il mercato verso un nuovo orientamento che consideri come imprescindibile il concetto di qualità definito da bassi consumi energetici.

Scopriamo insieme in dettaglio questi cambiamenti che coinvolgono le nostre abitazioni molto da vicino.

Certificazione energetica cosa cambia

Rispetto alla precedente normativa, i principali cambiamenti introdotti dalle nuove disposizioni di legge riguardano i seguenti temi:

Le classi energetiche diventano 10 e non più 7

La classe energetica di un immobile è calcolata sulla base dell’indice di prestazione globale non rinnovabile dell’edificio che può ora rientrare in 10 classi: A4; A3; A2; A1; B; C; D; E; F; G.

Gli edifici più efficienti rientreranno nella classe A4, quelli meno efficienti nella classe G.

Certificazione energetica immobili

Introduzione nuovi indicatori

Nella valutazione energetica di un’abitazione, oltre all’indice di prestazione globale non rinnovabile dell’edificio verranno calcolati anche:

  • prestazione energetica invernale ed estiva al netto del rendimento degli impianti presenti;
  • indici di prestazione energetica rinnovabile e non rinnovabile;

Nel documento di certificazione energetica verranno, inoltre, menzionate anche le fonti rinnovabili e non rinnovabili, utilizzate per il soddisfacimento energetico dell’abitazione.

Introduzione dell’ attestato di prestazione energica (APE)

Tale nuovo Attestato di Prestazione Energica (APE) sostituirà il vecchio Attestato di Certificazione Energetica (ACE) e deve essere utilizzato per tutte le certificazioni in tutta Italia, modo da superare le varie frammentazioni regionali.

L’APE deve essere redatto e rilasciato solo da soggetti abilitati e deve essere aggiornato ogni volta che si effettuano interventi che modificano l’efficienza energetica dell’edificio.

In assenza d’interventi l’APE ha durata di 10 anni.

Questo modello prevede anche l’indicazione di raccomandazione per migliorare l’efficienza energetica dell’immobile, i suoi dati identificativi e una sua fotografia.

Inserimento obbligatorio dati certificazione energetica negli annunci di vendita immobiliare.

In ogni annuncio di vendita immobiliare dovrà essere indicata in maniera chiara e univoca la classe energetica a cui appartiene l’immobile, in modo da sensibilizzare prima e orientare poi il mercato verso scelte che privilegino immobili dal basso consumo energetico.

Certificazione energetica edifici

Definizione di criteri di controllo della qualità del servizio di certificazione energetica.

Negli ultimi anni, purtroppo, singoli professionisti o privati si sono improvvisati “certificatori energetici”, senza averne le competenze e vista la sempre maggiore importanza che la certificazione energetica ricopre sia a livello ambientale che economico (l’inserimento di un immobile in una classe o nell’altra può far variare il suo valore di migliaia di euro) è necessario regolamentare anche questo ambito.

Le certificazioni energetiche potranno cosi essere rilasciate solo da professionisti competenti e riconosciuti.

 

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